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Domanda 1: Come si può collegare la fede cristiana nella Santissima Trinità e la fede nel Dio unico, che è così chiaramente testimoniato nellAntico Testamento, senza contraddizione? (TR)
Risposta: Legga attentamente, ancora una volta il Cap. 5, III. Gesù stesso è cresciuto nella fede del suo popolo in Dio. Questa fede era caratterizzata dal monoteismo, la fede in un unico Dio, che caratterizza tutto lAntico Testamento. Anche i discepoli di Gesù, di cui 12 verranno chiamati apostoli, erano naturalmente monoteisti. I cristiani conoscono dalle scritture del Nuovo Testamento che Gesù non si presentò solo come un profeta. Gesù affermò di agire in nome di Dio ed affermò che le sue azioni (per es.: guarire, resuscitare i morti, perdonare i peccati) testimoniano la presenza di Dio. Inoltre, Gesù disse che in lui stesso Dio e il suo regno erano venuti. I discepoli, cioè i primi cristiani, hanno riconosciuto nel potere dello Spirito Santo che le affermazioni di Gesù non erano blasfeme, che non compivano bestemmie contro lunico Dio e non attaccava i veri insegnamenti di Dio, ma era il contrario: che Dio stesso parla in Gesù di Nazareth, Dio stesso era presente, in altre parole che Gesù era il Figlio di Dio (cfr. Matteo 16,13-20).
Passo dopo passo, i discepoli, cioè i primi cristiani, si resero conto che lunità di Dio doveva essere compresa in modo nuovo e più profondo. Questo è ciò che abbiamo cercato di presentare nel Cap. 5 del Libro.
Quindi, per dare una risposta in breve: Sì. La fede nella Santissima Trinità non nega la fede nellUnico Dio ma lapprofondisce e la differenzia. Gli insegnamenti della Chiesa cristiana presentano uninterpretazione e un ulteriore sviluppo degli insegnamenti dellAntico Testamento, alla luce degli eventi della vita di Gesù (le sue azioni e le sue parole, la sua sofferenza, la sua morte e la sua resurrezione) ed anche alla luce degli insegnamenti di Gesù, come compresi dagli apostoli e dalla primitiva comunità cristiana per opera dello Spirito Santo.
Domanda 2: Il Figlio di Dio non è stato creato ma generato e tuttavia il Figlio non è successivo al Padre? C è un significato e una spiegazione per questa fede? (TR)
Risposta: Legga il Cap. 5, III, 2 Padre e Figlio. Legga anche la professione dellapostolo Tommaso Mio Signore e mio Dio (Giovanni 20,28).
Loffesa della crocifissione non era facile da superare. Il Vangelo secondo Giovanni racconta di come lapostolo Tommaso, spinto in due direzioni dai dubbi alle notizie della resurrezione di Gesù, era combattuto: Se non vedo nelle sue mani i segni dei chiodi, e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò (Gv 20,25). Lo shock del Venerdì Santo era semplicemente troppo profondo perché Tommaso fosse in grado di trovare incontestabilmente il modo di credere nella resurrezione di Gesù. Noi abbiamo visto il Signore, i suoi compagni Apostoli glielo avevano detto nei giorni precedenti. Tommaso era rimasto freddo e distaccato. Noi abbiamo incontrato il Signore, egli è vivo, gli dissero. Tuttavia, non gli credette. Solo lincontro con Gesù risorto aprì allApostolo scettico la via per credere. Otto giorni dopo, i discepoli erano di nuovo in casa, e cera con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: Pace a voi. Poi disse a Tommaso: Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano e mettila nel mio costato; non essere più incredulo ma credente (Giovanni 20,26-27). Stravolto da questo incontro, stravolto da Gesù Cristo che è vivo, Tommaso riesce solo a dire: Mio Signore e mio Dio (Giovani 20,28). Questa è la sua professione di fede! E questa professione di fede in Gesù come Signore e come Dio è alla fine di una lunga strada lastricata da dubbi e incertezze, da incomprensioni e scetticismo che Tommaso aveva dovuto percorrere. E non solo lui ma anche tutti coloro che sono seguaci di Gesù devono percorrere questa strada per arrivare ad una piena comprensione del Signore. Dopo la Pasqua, cioè dopo la resurrezione di Gesù, essi lo riconobbero di nuovo nellincontro, solo allora si aprirono i loro occhi. (Luca 24,31). Quindi solo allora ebbero questa conoscenza di Gesù che hanno condensato nella professione di fede in Lui.
Nella lettera ai Filippesi, San Paolo cita un inno che fu composto poco dopo la morte e la resurrezione di Gesù e che sintetizza la fede in Gesù Cristo in questo modo:
Il quale, pur essendo di natura divina Non considerò un tesoro geloso la sua eguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso, facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce. Per questo Dio la esaltato Gli ha dato il nome Che è al di sopra di ogni altro nome; perchè nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli sulla terra e sottoterra; ed ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, ed a gloria di Dio Padre (Filippesi 2,5-11).
Questo è il credo fondamentale dei Cristiani.
Domanda 3: Come può essere ragionevole la formulazione della dottrina cristiana una natura in tre persone e tre persone in una natura? (TR)
Domanda 4: Quali sono i compiti specifici di ciascuno degli elementi (cioè, ciascuna delle tre persone) della Santissima Trinità, secondo la fede cristiana? (TR)
Risposta: Si riporti di nuovo attentamente al Cap. 5, in particolare 5, IV.
Poichè il Dio unico è amore (reciproco dono di sé", 1 Giovanni 4,7-21), allora le tre persone in una sono contemporaneamente le intersezioni tra le quali è consumato il ritmo dellamore: dare – ricevere – restituire (si noti che Persona, in questo contesto, ha un significato diverso da quello di una persona con una personalità umana come realtà indipendente, incentrata su se stessa). Da ciò, tutte e tre le Persone sono lunico e medesimo amore in tre esseri, che sono indispensabili perchè Dio possa davvero essere amore, e per di più… il più alto amore gratuito. Il Dio unico è comunità, il che significa che Dio è il gioco amorevole che avviene tra le tre Persone: lAmore, lAmato, la relazione damore tra essi. In 1Giovanni 1,3 si dice: Quello che abbiamo veduto ed udito, noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. La nostra comunione è col Padre e col Figlio suo, Gesù Cristo.
Tutto punta allunità. E anche qui, non si tratta di una banale unità, ma di una unità che riceve il suo modello dal Dio uno e trino. E una unità che è realizzata nella sua varietà ed una varietà che tende allunità. E communio (comunione, comunità). Lunità che tutto il mondo si sforza di ottenere, il desiderio di concordia, di armonia e di pace, che è in ognuno di noi; sì, la globalizzazione, linterconnessione e la comunicazione universale, a cui tendono la tecnologia, i media e la cultura, hanno qualcosa in comune con la Santissima Trinità, con la fede cristiana in un Unico Dio in tre Persone. Più precisamente: dovrebbe esserci una equivalenza, una somiglianza tra i due. Questo conferma ancora una volta questa tesi: Ciò che Dio è, communio-comunione, è ciò che possiamo e dobbiamo diventare. Lui è lorigine di tutto e il punto di arrivo di tutta la realtà. In Lui, noi siamo, viviamo e ci muoviamo in Lui. Quando Dio opera su noi, opera sempre come lunico, trino, Dio.
Domanda 5: Secondo la vostra fede, Satana ha portato il caos nel piano di Dio per lumanità. Dio non voglia! Questo significa che il volere di Satana era superiore al volere di Dio? Questa visione non contraddirebbe la dignità e la grandezza di Dio? (TR)
Domanda 6: Anche se Dio ha creato Satana e lo ha reso superiore allumanità (e gli ha permesso di indurre in tentazione le persone), Dio ha dato agli esseri umani alcuni poteri per resistere a Satana. Davvero Dio non poteva trovare un altro modo per salvare lumanità che farsi lui stesso essere umano? (TR)
Risposta: La forza e la debolezza degli spiriti del male sono distinti nella Bibbia, in particolare in relazione alla comparsa di Gesù. In particolare il Vangelo secondo Marco descrive lopera di Gesù come una battaglia contro Satana (Marco 1,23-28; 32-34; 39; 3,22-30). Tuttavia, con Gesù, appare più forte colui che sconfigge il male. Con lui discende il Regno di Dio perché egli caccia i demoni con il potere di Dio (vedere Matteo 12, 28; Luca 11, 18; 10,18-19). Poiché Gesù Cristo sconfigge le forze del male e delle tirannie una volta per tutte, la paura dei demoni è una paura non cristiana. Piuttosto: Siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo, come un leone ruggente va in giro, cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede, sapendo che i vostri fratelli sparsi per il mondo subiscono le stesse sofferenze di voi. (1 Pietro 5,8-9).
Gli insegnamenti della Chiesa sono in perfetta linea con questa testimonianza alle scritture del Nuovo Testamento. Poichè se il demonio che tiene in cattività lumanità non ha origine da un principio del male, separato da Dio (come insegna il dualismo), allora può venire solo dalle creature che Dio ha fatto buone ma che sono diventate cattive per loro stessa volontà. Quindi, secondo linsegnamento della Chiesa, non esiste solo il male ma anche persone maligne. Quindi, innanzitutto, la dottrina cattolica sullesperienza umana nelle profondità più buie del mondo, come è detto nella Bibbia, è confermato. In secondo luogo, questo limita il significato e linfluenza degli spiriti del male: malgrado tutto, essi sono solo manifestazioni limitate, create da Dio e quindi rimangono dipendenti da Lui. Il loro regno scellerato è distrutto da Gesù Cristo ed è sempre più sconfitto dallopera dello Spirito Santo. La speranza ha lultima parola.
Chi avrebbe potuto dare istruzioni a Dio su come egli doveva salvare lumanità peccatrice dal peccato? Non vi sono limiti e non vi sono regole nellamore di Dio. Noi possiamo solo meravigliarci nella fede riconoscente per il fatto che Dio ha scelto la strada che Lui stesso ha proclamato nelle parole della Bibbia. Leggere ancora una volta 1 Giovanni 4,7 e seguenti e Giovanni 3,16-21. Naturalmente, noi riconosciamo, con il beneficio del senno di poi, che Dio ama in modo divino come noi amiamo, noi che siamo stati creati a immagine di Dio; chiunque ama veramente vuole essere solidale con lamato. Spinto dallamore, Dio ha voluto essere in piena sintonia in tutto, ad eccezione del peccato, con lumanità che Lui stesso ha creato.
Domanda 7: Come una persona sensibile può comprendere che, per rimettere i peccati, Dio porta lumanità ancora più profondamente nel male al punto da diventare uccisore di Dio? I figli di Abramo ricevono il perdono uccidendo il loro Dio? Perché allora Dio chiede preghiere e obbedienza? Perché Dio ha fissato i comandamenti per lumanità? (TR)
Risposta: Dio ha dato i comandamenti allumanità. Dato che lumanità, nel libero arbitrio, ha sempre più sfidato questi comandamenti, Dio ha deciso di mostrare il suo amore non solo attraverso gli insegnamenti ma anche sacrificando il suo unico figlio (cfr. Giovanni 3,16 e ss.).
Domanda 8: Non sarebbe stato più appropriato se, invece di Dio stesso (nella forma di Gesù Cristo) a combattere Satana, fosse stata lumanità? (TR)
Risposta: Ogni cristiano è chiamato a lottare contro il potere di Satana. Tuttavia, ogni cristiano sa che può vincere la sua battaglia, alla fine del giorno, solo con la forza di Dio. Questa forza proveniente da Dio è data, attraverso Gesù Cristo, ad ogni cristiano che riconosce il Dio vero da Dio vero e che crede che per noi e per la nostra salvezza, è disceso dal cielo; e per opera dello Spirito Santo è nato dalla Vergine Maria e si è fatto uomo (Credo Niceno). Un cristiano riceve la forza di sconfiggere il potere di Satana attraverso lascolto devoto della Parola di Dio e ricevendo i sacramenti. In questo modo, il Signore risorto è efficace e potente nel credente con il potere dello Spirito Santo.
Domanda 9: Lordine della vita in questo mondo è basato sullumanità che si assume la responsabilità delle sue azioni. Non è strano che la salvezza di tutti debba essere realizzata da una persona che ha sofferto per tutti? (TR)
Risposta: Dio, in Gesù Cristo e attraverso Gesù Cristo, offre a tutti la salvezza. Deliberatamente ho scritto: offre. Luomo è libero di respingere lofferta; se accetta, dovrà fare appello a tutte le sue forze in modo che il dono della salvezza sia realizzato in lui; offrirà a Gesù Cristo di prendere tutta la sua persona, di trasformare la sua opposizione in obbedienza in modo che, attraverso il potere dello Spirito Santo, diventi sempre più simile a Cristo e sempre più sottomesso a Dio. In altre parole, luomo sarà completamente salvato.
Domanda 10: Supponiamo che ogni persona abbia con sé il peccato fin dalla nascita. Dio, il Signore misericordioso, non lo libera semplicemente dal suo peccato? (TR)
Risposta: Veda la seconda parte della risposta alle domande 5 e 6. Ancora una volta: è stata una decisione di Dio quella di non assolvere lumanità semplicemente esercitando la sua autorità. Piuttosto, Egli ha voluto salvare lumanità diventando lui stesso uomo e diventando simile a noi, in tutto eccetto che nel peccato. Nello stesso tempo, Egli ha voluto permetterci, attraverso il potere dello Spirito Santo, di diventare suoi figli per tutta leternità, sorelle e fratelli di Suo figlio, Gesù Cristo.
Domanda 11: Cosa si può dire sulla fede dei primi cristiani, che non avevano familiarità con la formulazione del dogma della Santissima Trinità. La loro fede era riconosciuta come legittima? (TR)
Risposta: Occorre differenziare tra le formulazioni teologiche, che hanno dato espressione alla fede cristiana nel corso del tempo, e il contenuto della fede cristiana.
Agli inizi della fede cristiana cè il fatto che le persone hanno scoperto, in modo per loro veramente rivoluzionario, che in Gesù di Nazareth e nel potere del suo spirito, Dio stesso è venuto tra il suo popolo. Attraverso essi, Dio non ha condiviso qualcosa di se stesso ma letteralmente Se stesso. In Gesù Cristo, Dio è venuto personalmente nel mondo. Il nostro mondo è ora anche il suo mondo; Egli accetta il nostro destino e nel farlo crea una coabitazione più intima tra Lui stesso e lumanità. Questo significa tuttavia: in Gesù Cristo e, in altra maniera, nello Spirito Santo da lui inviato, noi incontriamo emissari che mostrano solo Dio (così come i profeti e le persone sante si sono riferite a Dio) al di là dei quali tuttavia, la deità rimane inafferrabile dallumanità, trascendenza infinita ed eterna. No, nella venuta di Cristo Dio mette in gioco se stesso. Chiunque ha a che fare con Gesù, con la Sua parola, la Sua passione, la Sua sofferenza, chiunque sperimenta lo spirito operante in esse, attorno ad esse, ha un rapporto personale con Dio. Se così non fosse, Gesù che viene come parola valida finale di Dio e come personificazione insuperabile dellamore divino, potrebbe essere in contraddizione con se stesso. Quindi potrebbe non essere lintervento finale tra Dio e lumanità che, tuttavia, rivendica per sè: Chi ha visto me, ha visto il Padre (Giovanni 14,9). E anche lo Spirito Santo, di cui è pieno Gesù, ci conduce alla realtà di Cristo dopo il suo ritorno al Padre e ci apre laccesso diretto al Padre. Se non fosse Dio stesso, ci lascerebbe nel regno delle creature. Veda anche Libro 5, III, 7.
Domanda 12: Supponiamo che i cristiani non credano in tre Dei. Ma da dove viene la divinità del Messia? Può un uomo – sviluppato nel grembo di una donna, allattato come ogni bambino, allevato come ogni bambino – diventare o essere Dio? Questo è compatibile con la grandezza e la trascendenza di Dio? (TR)
Risposta: Possiamo, noi esseri umani, stabilire al posto di Dio, quando le Sue azioni sono appropriate alla Sua magnificenza e trascendenza? Quando diciamo: Allahu Akbar, questo non significa che Dio è superiore a tutte le nostre percezioni? Se Dio nella Sua misericordia infinita ha deciso di farsi uomo in modo che noi umani possiamo condividere la Sua vita divina di amore, possiamo proibirgli di farlo? Legga il Cap. 2, IV del libro.
Domanda 13: Duemila anni fa, Isa (Gesù) non esisteva. Si può aggiungere qualcosa a Dio in un secondo momento? Dio è così debole che può essere crocifisso dagli esseri umani? Inoltre, vi sono versetti nei Vangeli che dimostrano che Gesù non voleva essere crocifisso. (si veda Matteo 27,46) (TR)
Domanda 14: Anche il termine Santissima Trinità provoca il seguente problema: come può essere stato possibile per una delle tre persone divine abbandonare (la Santissima Trinità), entrare nel grembo di Maria, per mescolarsi con il mondo mortale e assumere le sembianze umane? Poiché, se Dio è una trinità, allora non potrebbe essere possibile per una sola delle tre persone della Trinità scendere nel mondo separatamente (TR)
Risposta: Il Capitolo 2 (Incarnazione) e il Capitolo 5 (Dio, uno e trino) hanno mostrato che in Gesù, il Messia, lincreato Figlio di Dio, è diventato uomo molto tempo fa. Legga Eb 1; Ef 1; Col 1,12-20; Fil 2,5-11). Legga anche i Capitoli 3, III, 2 e 2.1
Domanda 15: Se la crocifissione era il volere del vostro Dio, non dovrebbe Egli ringraziare gli ebrei e Ponzio Pilato? I termini popolo deicida (popolo che ha ucciso Dio), popolo maledetto, popolo reprobo (che ha respinto la grazia) che riempiono tutta la storia cristiana, cosa dimostrano? Qualè la ragione principale per cui il termine deicida ha trovato ampio spazio nel linguaggio occidentale? (TR)
Risposta: Prima di tutto, legga ancora una volta più attentamente i seguenti passaggi nel Cap. 3: croce, peccato, redenzione. III, 2.1; 2.2; 2.3 e la sezione IV, che inizia con la Crocifissione di Gesù.
Là diciamo tra le altre cose: Gesù fu condannato a morte dal popolo – e la crocifissione era la punizione, secondo le leggi romane, prevista per gli atti di cui Lui era stato accusato. Alla fine, è stato condannato a morte sulla croce per il suo atteggiamento, durante la sua vita, nei confronti di Dio e della Legge giudaica, la Torah. Il mondo, come tale, non poteva tollerare il criticismo fondamentale che faceva Gesù delle sue strutture immorali. Gesù è stato la vittima del potere del male: odio, ingiustizia, invidia, interessi personali, distacco dalla vera richiesta di Dio su noi; tutti quei poteri che sono ancora presenti nel mondo di oggi.
Pertanto, è anche un errore malvagio dare la colpa al popolo ebreo come tale e solo per la morte di Gesù. Alla fine, il peccato di ciascuno e di tutti noi è responsabile del rifiuto di Gesù e della sua condanna ed esecuzione. Il Concilio Vaticano II afferma a questo riguardo nella Dichiarazione sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane (Nostra Aetate), n. 4
(…) E se le autorità ebraiche con i propri seguaci si sono adoperate per la morte di Cristo, (13) tuttavia quanto è stato commesso durante la sua passione non può essere imputato né indistintamente a tutti gli Ebrei allora viventi né agli Ebrei del nostro tempo. E se è vero che la Chiesa è il nuovo popolo di Dio, gli Ebrei tuttavia non devono essere presentati né come rigettati da Dio, né come maledetti, come se ciò scaturisse dalla sacra Scrittura. Pertanto tutti nella catechesi e nella predicazione della parola di Dio facciano attenzione a non insegnare alcunché che non sia conforme alla verità del Vangelo e dello spirito di Cristo.
La Chiesa inoltre, che esecra tutte le persecuzioni contro qualsiasi uomo, memore del patrimonio che essa ha in comune con gli Ebrei, e spinta non da motivi politici, ma da religiosa carità evangelica, deplora gli odi, le persecuzioni e tutte le manifestazioni dell'antisemitismo dirette contro gli Ebrei in ogni tempo e da chiunque. Del resto Cristo, come la Chiesa ha sempre sostenuto e sostiene, in virtù del suo immenso amore, si è volontariamente sottomesso alla sua passione e morte a causa dei peccati di tutti gli uomini, affinché tutti gli uomini conseguano la salvezza. Il dovere della Chiesa, nella sua predicazione, è dunque di annunciare la croce di Cristo come il segno dell'amore universale di Dio e come la fonte di ogni grazia.
Quindi è chiaro che gli slogan e le espressioni riportate nella domanda non corrispondono allinsegnamento della Chiesa Cattolica. Al contrario, devono essere apertamente condannati.
Domanda 16: Nel libro si dice: I credenti delle diverse religioni dovrebbero cercare di identificare quei temi sui quali è possibile una testimonianza condivisa e fedele, insieme con una ricerca genuina per lunità, nellumile sottomissione alla volontà di Dio (Capitolo: Pluralismo religioso, risposte cristiane, alla fine del primo paragrafo). Vorrei chiedere allautore: come le persone che hanno insegnamenti completamente diversi o anche contrari su Dio o sugli Dei, a seconda del caso, possono formare una unità? E ignorando per un momento questo: come possono obbedire ad un insegnamento che manca di unità, cioè che contraddice se stesso? Dove esiste la vera UNITA? (TR)
Domanda 17: Nel libro si dice: Per i credenti, cristiani o musulmani, gli esseri umani sono la creazione della mano di Dio, fatti a sua somiglianza e destinati a tornare a lui (Capitolo: Lessenza del cristianesimo, Visione cristiana 2. Il Cristianesimo come via verso il compimento delluomo). Secondo questa frase, tutte le persone ritorneranno a Dio. Questo indebolisce la chiarezza di dove porta questo ritorno: in paradiso o allinferno? La frase successiva dice: La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; essa infatti è stata sottomessa alla caducità – non per suo volere, ma per volere di colui che lha sottomessa – e nutre la speranza di essere pure lei liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. (Romani 8,19-21, Sura 81; 82, 99; 101). Questa comune vocazione stabilisce anche luguaglianza fondamentale di tutte le persone su tutte le differenze di razza, di posizione sociale e di religione. Vorrei chiedere allautore, perché Gesù ha descritto se stesso nei versetti seguenti come LA SOLA VIA? Gesù vuol dire in Giovanni 14,6 che tutte le strade portano a Dio? (TR)
Risposta: Secondo la dottrina cattolica: (…) Infatti tutti i popoli costituiscono una sola comunità. Essi hanno una sola origine poiché Dio ha fatto abitare l'intero genere umano su tutta la faccia della terra (1); essi hanno anche un solo fine ultimo, Dio, del quale la provvidenza, la testimonianza di bontà e il disegno di salvezza si estendono a tutti (2) (legga Sapienza 8,1; Atti 14,7; Romani 2,6-7; 1 Timoteo 2,4) finché gli eletti si riuniscano nella città santa, che la gloria di Dio illuminerà e dove i popoli cammineranno nella sua luce (3). (Legga: At 21,23ss) (Dichiarazione sulle Relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane: Nostra Aetate del Concilio Vaticano II, n. 1).
Per quanto riguarda la fede in Dio, lo stesso Concilio afferma nella stessa Dichiarazione, n. 3 La Chiesa guarda con stima anche i musulmani che adorano l'unico Dio, vivente e sussistente, misericordioso e onnipotente, creatore del cielo e della terra, che ha parlato agli uomini.. Tuttavia, questo non significa affatto che non vi siano sostanziali differenze tra linsegnamento dellIslam su Dio e quello del cristianesimo. Il Dio della fede cristiana è il Dio della Bibbia e il Dio che ha rivelato Gesù. E il Dio trino dellinsegnamento della Chiesa. Nondimeno, i cristiani e i musulmani sono uniti per quanto riguarda il Dio unico e la volontà di compiere il volere di Dio. A noi cristiani non è data la competenza né il compito di dire con certezza se e quando una persona ha coscienziosamente e realmente incontrato il Dio della rivelazione cristiana e se lo ha liberamente e quindi colpevolmente respinto. Dio solo conosce il cuore di ogni uomo.
La Chiesa cattolica insegna che Dio vuole che tutti siano salvati, che una persona perde la sua offerta di salvezza solo quando liberamente e coscienziosamente respinge lofferta dellamore di Dio in Cristo. Gesù Cristo infatti è il solo mezzo di salvezza. Tuttavia, questa salvezza avviene anche al di fuori dellistituzione della Chiesa e del battesimo. Coloro che sono giusti e cercano la volontà di Dio raggiungono la salvezza eterna, anche se non lo conoscono, attraverso lazione salvifica di Cristo (meditate Matteo 25,31 e ss.: Il giudizio finale. Il giusto è nel povero, limprigionato, ecc. che incontra Dio senza riconoscerlo. Vedere anche il testo della Costituzione Conciliare sulla Chiesa (Lumen Gentium) n. 16. Possono ottenere la salvezza anche coloro che senza aver colpa non conoscono il Vangelo di Cristo o la sua Chiesa, ma cercano sinceramente Dio e sono mossi dalla grazia nel fare la sua volontà come è a loro nota attraverso i dettati della coscienza. Legga ancora nel libro, Capitolo 11, III, 4-6.
Domanda 18: Il divorzio è proibito per i cristiani? Se lamore tra due persone finisce, non è una dura prova costringerli a vivere insieme? Se la tua religione vieta il divorzio, perché i tassi di divorzio in America e in Europa sono così alti? Noi leggiamo sui giornali che un matrimonio su due finisce. (TR)
Risposta: Secondo linsegnamento cristiano, lamore coniugale si costruisce nella fedeltà per tutta la vita. In questo cè una dedizione incondizionata di un partner verso laltro e un impegno reciproco che non dipende dal cambiamento delle circostanze. Uno rimane fedele allaltro. Questo comportamento significa un alto livello di responsabilità reciproca ed è un grande segno della solidarietà reciproca che le persone sono in grado di raggiungere quando, e nella misura in cui, essi realmente permettono a Dio di sostenerli. In particolare nella vita che deriva da questa fedeltà, il matrimonio diventa trasparente allamore di Dio, che disse un sì incondizionato alle persone e al mondo attraverso Gesù Cristo.
Secondo la fede cattolica, il sacramento del matrimonio è un vincolo che rappresenta nella sua particolarità lamore di Gesù Cristo per la sua Chiesa (legga Efesini 5,21-33). Cristo ha dato se stesso e si è sacrificato per la sua Chiesa facendosi uomo, morendo e resuscitando. Solo in questo mistero, il matrimonio può essere compreso e vissuto come sacramento. Il matrimonio è una strada per imitare Cristo. I coniugi del matrimonio cristiano sanno che sono legati alla Chiesa di Cristo nel loro vincolo di amore e di fedeltà e con il sacramento del matrimonio ricevono la forza per sostenere il loro vincolo di fedeltà. Questo legame è un legame di fiducia reciproca, un processo che può anche arrivare al fallimento, alla colpa e alla fine dellamore. Tuttavia, per i cristiani, questo non è un motivo per revocare la fedeltà. Anche quando uno dei coniugi ha abbandonato il matrimonio, laltro è ancora vincolato alla fedeltà allaltro coniuge. Essi possono coscienziosamente e devotamente farsi carico della solitudine come loro parte della croce al seguito di Gesù.
Per quanto riguarda la vita cristiana nel matrimonio e nella famiglia, il Sinodo congiunto delle Diocesi della Repubblica tedesca afferma:
Nel vincolo fino alla morte, lo sposo porta lamore di Cristo, da cui non può essere separato (Rm 8,35) allaltro sposo nellintimità familiare. Tale fedeltà che attraversa tutta la vita dimostra la pienezza dellesistenza cristiana: la fede nella resurrezione, che comprende la resurrezione del coniuge; la speranza che un coniuge ha per laltro nella fiducia in Cristo; lamore che lega luno allaltro perché ha detto sì allaltro nellamore di Cristo
Durante le crisi e i fallimenti è necessario laiuto fraterno di un direttore spirituale.
Domanda 19: Lei spiega anche che Dio è irraggiungibile per gli uomini, o trascendente. Se Gesù è Dio, come può Dio essere irraggiungibile per gli uomini o rimanere trascendente? E secondo lei, come può Gesù, o lo Spirito Santo, essere Dio dal momento che lei parla di un solo Dio e non di tre? Dio ha clonato se stesso? (TR)
Risposta: La trascendenza di Dio, la sua grandezza superiore e trascendente non esclude, secondo la fede cristiana, che Dio stesso decida, sovranamente e liberamente non solo di essere creatore e sostenitore del mondo come pure il Dio che invia i comandamenti, i profeti e le Sacre Scritture ma, anche, nella libertà e nellamore, di rendersi presente agli uomini nella persona di Gesù Cristo, di essere nostro fratello e darci il potere, per opera dello Spirito Santo, di vivere come suoi figli diletti. Noi cristiani abbiamo riconosciuto attraverso il messaggio di Gesù, come è serbato nel Nuovo Testamento, che Dio ha operato in questo modo nella sua incommensurabile generosità. Noi accettiamo con gratitudine le azioni di un Dio sovrano e rispondiamo con la fede e con una vita conforme alla fede.
Legga anche le risposte alle domande 1, 2 e 3+4, e Cap. 2, III; Cap. 5, III, 7 e IV nel libro.
Nella nostra risposta alla domanda 1, abbiamo mostrato come la fede cristiana comprende lunità di Dio. Lunità di un Dio uno e trino è lunità di Dio che si è rivelato a noi come amore. Detto in un altro modo: egli ci ha rivelato, specialmente in Gesù Cristo, cosa significa amore supremo. In ogni caso, amore significa anche più precisamente relazione e comunità. Legga di nuovo la nostra risposta alla Domanda 1.
Domanda 20: Come può lEucarestia essere Dio? Nei Vangeli Gesù dice che ogni cosa che passa attraverso la bocca (negli esseri umani) raggiunge lo stomaco e viene di nuovo espulsa. Come si può chiamare Dio qualcosa che si mangia e si beve? E dopo che avete mangiato lEucarestia, ne rimangono solo 2 dei 3 Dei? (TR)
Risposta: Linsegnamento cattolico non dice che Dio è lEucarestia. Il lettore dovrebbe leggere di nuovo più attentamente e criticamente le sezioni III e IV del libro.
LEucarestia è uno dei sette sacramenti della fede cattolica.
1. Cosa sono i sacramenti e cosa significa riceverli?
I sacramenti sono segni nei quali noi cristiani sperimentiamo in modo speciale la devozione che Dio ha verso di noi attraverso Gesù Cristo. In essi si esprime cosa realmente riceviamo: noi incontriamo Cristo. La Chiesa cattolica conosce sette sacramenti: Battesimo, Cresima, Eucarestia, Penitenza e Riconciliazione, Unzione degli Infermi, Ordini Sacri e Matrimonio. Essi accompagnano luomo per tutto il corso della sua vita, dalla nascita alla morte: nel Battesimo noi riceviamo una nuova vita attraverso Gesù Cristo; esso ci unisce alla comunità della Chiesa. Nella Cresima, Cristo ci rafforza con lo Spirito Santo in modo che possiamo vivere, non più come bambini, ma come cristiani responsabili nel mondo e possiamo testimoniare la nostra fede. NellEucarestia diventiamo una cosa sola con Cristo e con gli altri. Nella Penitenza e Riconciliazione, Cristo ci concede nuovamente e più volte, il perdono per i nostri peccati e le nostre colpe. NellUnzione degli Infermi, Cristo sta accanto a noi nella malattia grave e nel pericolo di morte. Nel sacramento degli Ordini Sacri, egli conferisce al beneficiario il pieno potere di proclamare la sua parola e di impartire i sacramenti. Nel Matrimonio, quando due persone dicono sì luna allaltra, Cristo le lega in un vincolo indissolubile finché la morte non li separi.
Il Battesimo e lEucarestia sono i sacramenti fondamentali. La loro pratica è testimoniata frequentemente nel Nuovo Testamento. Con i sette sacramenti, la Chiesa cattolica si è mantenuta lungo un periodo di sviluppo le cui origini risalgono già alla vita della Chiesa primitiva e che si è concluso solo nel XII secolo. Nel corso del XVI secolo, i sacramenti sono diventati materia di discussione tra le varie confessioni. Da allora le Chiese Riformate normalmente mantengono solo due sacramenti: il Battesimo e lUltima Cena (Eucarestia). Tuttavia, nel corso degli anni è stata osservata una certa convergenza.
Ricevere i sacramenti fa parte di quelle condizioni che devono essere soddisfatte per essere cristiano: il Battesimo, prima di tutto, ci permette di entrare nella comunità della Chiesa, è il requisito fondamentale. Più tardi nella vita, lEucarestia assicura lunione a Cristo che lui ci ha promesso. Solo ricevendo questi sacramenti è possibile un vera vita cristiana. Solo coloro che sono in unione con Cristo possono onorare la loro vocazione come cristiani.
2. LEucarestia è spezzare il pane; in altre parole, essere alla mensa con Gesù Cristo e, dunque, espressione di unione con lui e con Dio.
LEucarestia rende visibile lunione con Cristo perché tutti i partecipanti allEucarestia diventano parte del corpo di Cristo. (…)Il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo? Poiché cè un solo pane, noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo: tutti infatti partecipiamo dellunico pane ( 1 Cor 10,16-17). LUltima Cena che Gesù condivide con i suoi discepoli, che viene ricordata molte volte nel Nuovo Testamento (1 Corinzi 11,23-25; Marco 14,22-25; Matteo 26,26-29; Luca 22,15.20), è lultima cena di quelle che hanno costituito una lunga serie di pasti con i suoi discepoli. Lo spezzare il pane è sempre stato il segno identificativo di parentela e di vita comune che trova espressione nel condividere la mensa.
Presumibilmente Gesù ha fatto ricorso a questa forma significativamente religiosa del pasto ebraico determinato ritualmente: allinizio di un pasto, il capo famiglia ringraziava Dio, che lo ha donato, per il pane azzimo, ne spezzava un pezzo per ciascuno (lo spezzare il pane) e lo divideva. Dopo la condivisione del pasto, il rituale veniva ripetuto per il calice del vino. Dati questi antefatti quello che Gesù compie e dice nellUltima Cena era inequivocabilmente chiaro per i suoi discepoli. Con le sue parole: Prendete; questo è il mio corpo, questo è il mio sangue, sangue dellalleanza, sparso per molti (Marco 14,22b-23), egli andò al di là della normale cerimonia del pasto, gli dette un nuovo significato, poiché fece riferimento a se stesso, alla sua persona nel pane e nel vino. Alla luce dellimminente destino di morte, che ha accettato, parlò di se stesso come del sacrificio: come il pane azzimo, così il mio corpo sarà spezzato: come il vino che è versato, così sarà versato il mio sangue. Pertanto, la sofferenza e la morte di Gesù sono, quindi, annunciati come sacrificio ed espiazione dei peccati.
Nel ricordo dellUltima Cena, i cristiani hanno celebrato e continuano a celebrare questo pasto insieme. Scrive san Paolo: Ogni volta, infatti, che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché Egli venga (1 Corinzi 11,26). Tuttavia questa mensa di ricordo non è una mensa funebre, ma sempre una mensa di gioia per la resurrezione di Cristo (1 Corinzi 15), per rendere grazie (si confronti in particolare Atti 2,46) per: 1. il Sacrificio di Gesù, la sua vita e la sua morte per noi; 2. la sua solidarietà con noi; dopotutto il pane che spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo? (1 Corinzi 10,16b) e 3. la speranza data per la Sua venuta nella gloria (si confronti: Marco 14,25; 26,29; 22,18).
In greco, rendere grazie si dice Eucaristia: per questo, questa mensa di ringraziamento è chiamata Eucaristia. E il centro della comunità cristiana, il cuore della Chiesa, il pane che nutre il credente cristiano.
In questo modo, la Chiesa è il nuovo popolo di Dio, una comunità ugualitaria derivante dal corpo di Cristo, legata insieme dal vincolo dellamore: Amatevi gli uni con gli altri con affetto fraterno; gareggiate nello stimarvi a vicenda. Non siate pigri nello zelo; siate ardenti nello spirito, servite il Signore. Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nellospitalità (Romani 12,10-13).
Il vincolo cristiano dellunità e la base della fratellanza e della solidarietà cristiana non sono più dati dai rapporti di sangue e di affiliazione alla stessa tribù, ma dalla fede comune, sostanzialmente da Cristo risorto, che unisce i cristiani gli uni agli altri, attraverso il sacramento dell Eucaristia nello Spirito Santo.
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